© Mastroberardino Spa
Via Manfredi, 75-81, 83042
Atripalda AV

mobile logo

USO DELLE RISORSE IDRICHE



  • Mantenimento dei bacini naturali di accumulo delle acque meteoriche e superficiali (es. laghetti naturali presenti lungo il percorso del campo da golf nella tenuta di Mirabella Eclano)
  • Trattamento delle acque reflue provenienti dai nostri processi di produzione.La nostra azienda è dotata di un impianto interno a fanghi attivi per il trattamento dei reflui di lavorazione.Il nostro sistema sfrutta l’azione di colonie batteriche che rimanendo in sospensione nei reflui consumano il materiale organico biodegradabile utilizzandolo come nutrimento, per ottenere l’energia necessaria ad il materiale occorrente per la sintesi di nuove cellule. In questo modo si ottiene la formazione di composti via via più stabili fino alla completa degradazione del carico organico.Il nostro sistema è tenuto in equilibrio attraverso una serie di controlli interni e ormai da 10 anni non prevede un pretrattamento chimico, in tal modo abbiamo ridotto l’uso di prodotti flocculanti e la produzione dei rifiuti che consegue.
  • Assenza di irrigazione ai vigneti
  • Per i nostri giardini scegliamo essenze con una minima richiesta in termini di acqua e fertilizzazione.
  • Misuriamo il consumo di acqua usata per le operazioni di cantina per contenerne l’utilizzo e per ridurre gli sprechi.
  • Impiego di atomizzatori a basso volume per i trattamenti in campo.
    Attraverso l’impiego degli atomizzatori a basso volume è possibile ridurre notevolmente l’impiego della risorsa acqua nell’esecuzione dei trattamenti antiparassitari e nel contempo ottimizzare la distribuzione della miscela. Per distribuire efficacemente i fitofarmaci e ottenere una copertura mirata e adeguata è necessario utilizzare l’acqua come mezzo di trasporto del principio attivo. La polverizzazione del liquido di trattamento in gocce piccolissime è l’unico modo che permette una omogenea distribuzione di piccole quantità di principio attivo su vaste superfici vegetative. Inoltre è molto importante considerare il comportamento dinamico delle gocce. Le gocce più grosse, per la tensione superficiale e la maggiore massa hanno una adesione minore e provocano perdite per eccessivo accumulo, per disuniformità di deposito e per ruscellamento sulle foglie e gocciolamento a terra. Le gocce dell’ordine di 100/200 micron, tipiche degli atomizzatori a basso volume, al contrario hanno una diffusione migliore e, trasportate dal getto vettore aria, penetrano negli interstizi vegetali e producono una copertura con maggiore uniformità e assenza di gocciolamento.